Dopo la Wto di Ginevra e le iniziative del 28 novembre è venuto il momento di attivarsi in occasione della COP15 di Copenaghen sui cambiamenti climatici. Centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo si stanno mobilitando per inviare ai Governi del pianeta un messaggio forte e chiaro. E' tempo di agire. E subito.
Come Fair abbiamo scelto di farlo in diversi modi: aderendo e partecipando alle iniziative delle 100 piazze per il clima, alle quali vi invitiamo a prendere parte direttamente, organizzando anche voi per il 12 dicembre un evento ed unendovi alle decine di Paesi del mondo che convergeranno su quella data. Partecipando alle attività a Copenaghen, dove saremo, cercando di inviarvi aggiornamenti ed approfondimenti, che potrete leggere sul nostro blog Fairwatch.
Ma anche curando questo sito, che vuole essere un sito di servizio per tutti voi che hanno intenzione di fare qualcosa: dall'invio di una mail al Ministro Prestigiacomo alla personalizzazione del vostro sito web con un banner, fino alla diffusione di informazioni.
Ed insieme alla coalizione della marcia per il clima, chiediamo al Governo italiano:
* farsi promotore di un’iniziativa politica forte a Copenaghen che porti a un accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra: le emissioni devono diminuire a livello globale almeno dell'80% entro il 2050, affinché il riscaldamento del pianeta rimanga al di sotto dei 2° C
* adoperarsi per ridurre nel nostro Paese le emissioni di gas che danneggiano il clima della terra: le emissioni dei paesi sviluppati dovrebbero essere ridotte del 40% entro il 2020
* eliminare lo spreco di energia che serve per illuminare, riscaldare e rinfrescare le nostre case; migliorare l'efficienza energetica di industrie e trasporti; valorizzare il contributo dell'agricoltura
* far posto alle fonti energetiche rinnovabili, sicure e non inquinanti, che rappresentano anche un'occasione di sviluppo per il nostro sistema produttivo e di lavoro dignitoso per molti dei nostri giovani
* adoperarsi per introdurre l'obiettivo di fermare la deforestazione e le emissioni associate a livello globale entro il 2020 e nelle aree critiche entro il 2015.
“Wto Ginevra 2009: istruzioni per l’uso” è un documento agile per capire tutto quello che succederà alla Ministeriale Wto del 30 novembre. Puoi scaricarlo direttamente da www.faircoop.net/faircoop e diffonderlo ai tuoi contatti
Alcuni appuntamenti nell’Italia che si mobilita per un commercio più giusto
- Ad Anagni il circolo di Legambiente Il Cigno organizza un’iniziativa di sensibilizzazione in occasione del convegno “La compatibilità dell´inceneritore Marangoni con il grado di inquinamento del territorio di Anagni", ore 16.30, Sala della Regione, Anagni. Info: Legambiente Lazio: tel. 06 85358051/77
- A Genova “Non svendete il nostro futuro… In bici”: appuntamento alle 15.30 in bici (e poi a merenda) in Piazza Matteotti per dimostrare che la città può avere un’altra mobilità, un altro sviluppo, un altro modo di concepire il territorio e l’economia Info: Deborah Lucchetti (Fair) 3381498490
- A Lucca “Sulla via della buona acqua”: Appuntamento alle ore 10.00 in piazza Aldo Moro (Capannori) per un tour insolito fra le alternative che esistono e resistono e vi offre un sorso di buona acqua delle nostri fonti per ribadire che l'acqua è un diritto e non deve essere privatizzata. Info: Roberto Sensi (Mais) 3280687154
- A Monte San Biagio il circolo di Legambiente Serra Andresone organizza un’iniziativa di sensibilizzazione in occasione della Festa dell’Albero. Info: Legambiente Lazio: tel. 06 85358051/77
- A Napoli “Dallo Spazza-Tour al Lovely Planet Tour”: un autobus gratuito partirà dal Museo Nazionale alle ore 9.30 per visitare tutte le realtà di Altra economia e Altra agricoltura coinvolgono in Campania persone, consumatori, produttori, distributori che scelgono la solidarietà alla competizione, la giustizia all'illegalità, il benessere di tutti alla ricchezza di pochi e alla miseria di molti. Info: Rosi Iaione (Mani tese) 3404008760
- A Pisa l’Officina dell’Economia solidale organizza un presidio di sensibilizzazione al mercato contadino di Pisa, con volantinaggi, distribuzione di materiali informativi e la promozione del mail bombing in vista della ministeriale Wto di Ginevra
- A Roma “Gas in città, per un altro modello di sviluppo”: Appuntamento alla Città dell’Utopia (via via Valeriano 3F, San Paolo) alle 14.00 per passare dall'EURoma2, centro commerciale più grande d'Europa, la cui costruzione ha contribuito alla cementificazione dell'Agro Pontino, passando per presidi territoriali con gli orti urbani, con una tappa finale al mercato contadino della Tiburtina Info Daniel Brusco (SCI) 3471633740
- A Roma il circolo di Legambiente Le Perseidi e Legambiente Lazio organizzano un’iniziativa di sensibilizzazione in occasione del convegno “Meno Rifiuti, Più Riciclo” sabato 28.11.2009, dalle ore 10 alle ore 12.30, Dipartimento Arti e Scienze dello Spettacolo, presso le ex vetrerie “Sciarra”, Via dei Volsci, 122 Roma. Info: Legambiente Lazio: tel. 06 85358051/77
- A Roma il Comitato Amici di Beppe Grillo VIII Municipio organizza un’iniziativa di sensibilizzazione in occasione della Festa dell’Albero durante la piantumazione degli alberi presso il Parco Pubblico di Largo Mengaroni. Info: Legambiente Lazio: tel. 06 85358051/7
- A Roma la bottega del commercio equo e solidale Equociqua' nelle due sedi di via degli ombrellari, 2 e via della Divisione Torino 51-53 distribuisce materiali e informazioni.
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FAO: Diouf, fermare la fame non è un obbligo morale ma economico
''Probabilmente nessuno tra quelli che e' in questa sala avra' a a che fare con lo spettro della fame nel 2050, ma dobbiamo fare tutto cio' che e' in nostro potere per sconfiggerlo per sempre non solo per ragioni morali, ma economiche. E' dimostrato, infatti, che l'aumento del Prodotto interno lordo in ambito agricolo e' due volte piu' efficace per la riduzione della poverta' nei Paesi in via di sviluppo di quello prodotto in altri ambiti. Ed in tempi di crisi, questo non e' un fattore ignorabile''. Il direttore generale della FAO Jacques Diouf, aprendo oggi a Roma i due giorni di High level experts Forum su come sfamare il mondo nel 2050, ha puntato il dito contro la riduzione degli investimenti internazionali per lo sviluppo agricolo: ''L'aiuto ufficiale allo sviluppo (ODA) indirizzato all'agricoltura si e' contratto del 58% tra il 1980 e il 2005 -ha denunciato Diouf - scendendo dal 17% del totale dei fondi disponibili al 3,8%. Oggi siamo circa al 5% nonostante i grandi impegni assunti negli ultimi anni''.
In preparazione del Vertice dei Capi di Stato e di Governo sulla Sicurezza alimentare che si terra' sempre a Roma, nel quartier generale della FAO, dal 16 al 18 novembre prossimi, oltre 300 esperti si confronteranno in questi giorni sulle strategie piu' efficaci per sconfiggere la fame entro il 2050, visto che la terra sara' popolata da 9,1 miliardi di persone invece degli attuali 6,8 miliardi. ''Per farlo dovremo far aumentare la produzione agricola attuale di almeno il 70% - ha concluso Diouf - cioe' di circa il 100% nei Paesi in via di sviluppo. I 192 Paesi membri della FAO dovranno trovare le risposte politiche ed economico per raggiungere questo obiettivo ambizioso''.
FAO: Esperti, nel 2050 un terzo di bocche da sfamare in più
Nel 2050 ci sara' un terzo in piu' di bocche da sfamare in tutto il mondo e sara' necessario produrre il 70% di cibo in piu' per i 2,3 miliardi di persone in piu', al tempo stesso combattendo i problemi della poverta' e della fame, usando in maniera piu' efficiente. E' questa la sfida al centro del Forum di Esperti di Alto Livello che si terra' fino a domani a Roma, per discutere le strategie su ''Come Nutrire il Mondo nel 2050''. ''La FAO e' cautamente ottimista riguardo le possibilita' del mondo di produrre cibo a sufficienza per nutrire la popolazione mondiale nel 2050 - ha spiegato aprendo i lavori il direttore generale della Fao jacques Diouf, che pero' ha sottolineato anche - il mondo rischia di trovarsi con la credenza vuota e in grande difficolta'''. Senza un investimento adeguato pero', hanno spiegato nel corso dei successivi interventi del pomeriggio i circa 300 esperti convenuti a Roma, circa 370 milioni di persone, quasi il 5% della popolazione dei paesi in via di sviluppo, potrebbero ancora soffrire la fame nel 2050. In quella data, infatti, circa il 70% della popolazione mondiale vivra' nelle citta' e nelle aree urbane, rispetto all'attuale 49% e sara' ben lontana dalla possibilita' di autoprodursi il cibo necessario a vivere, come accade adesso, pur con grande difficolta', in area rurale. Si stima che la domanda di beni alimentari continuera' ad aumentare, come conseguenza della crescita della popolazione e dell'incremento dei redditi. La domanda di cereali (per l'alimentazione umana e del bestiame) e' prevista raggiungere circa 3 miliardi di tonnellate nel 2050. La produzione cerealicola annuale dovra' aumentare di almeno un miliardo di tonnellate (a partire dagli attuali 2,1 miliardi), mentre la produzione di carne dovra' aumentare di oltre 200 milioni di tonnellate per raggiungere nel 2050 un totale di 470 milioni di tonnellate, di cui il 72% verra' consumato nei paesi in via di sviluppo (dove oggi se ne consuma il 58%).
Da tutti gli esperti - e dalla FAO stessa - sono arrivate richieste per interventi piu' decisi per ottenere progressi piu' rapidi verso l'obiettivo della riduzione e dell'eliminazione della fame e della poverta' nel mondo.
''Gli investimenti nell'agricoltura primaria dovrebbero diventare una priorita' ed essere aumentati di circa il 60% - ha sottolineato Diouf - poiche' l'agricoltura non solo produce cibo ma genera anche redditi e favorisce la sussistenza nelle aree rurali''.
Accordi di Partenariato Economico: stop all'aggressione commerciale all'Africa
"Caro parlamentare europeo, aiutaci a fermare l'aggressione commerciale europea in Africa aiutandoci a stoppare gli Economic Partnership agreements (EPAs) che l'Unione europea sta negoziando con le sue ex colonie in Africa Caraibi e Pacifico''. Il 25 settembre scorso oltre 100 Ong in tutto il mondo stanno celebrando il settimo ''Stop EPAs day'': una giornata di mobilitazione per chiedere la moratoria ai negoziati di liberalizzazione commerciale che l'Europa sta spingendo con oltre 70 Paesi tra i piu' poveri del pianeta. Un ampio cartello di ong italiane, tra cui Amici dei Popoli, Cestas, Centro internazionale Crocevia, Fair, Mais, Mani Tese, Sci e TerraNuova, hanno scritto a tutti gli eletti al Parlamento europeo perche' sostengano questa iniziativa. ''I negoziati sono alla 'crisi del settimo anno' - scrivono le ong in una nota - molti Paesi meno sviluppati stanno resistendo a sottoscrivere altri accordi-capestro con l'Europa, e diversi tra quelli che hanno gia' firmato manifestano la loro piu' sincera preoccupazione sul proprio destino, vedendo gli indicatori economici peggiorare a vista d'occhio''.
Con un invio sincronizzato di email e fax ai membri del Parlamento europeo e dei Commissari Ue competenti, ong, movimenti, e cittadini di tutto il mondo chiedono oggi all'Europa ''di fare un passo indietro rispetto alla trattativa EPAs, e di sostenere con azioni di autentica cooperazione solidale l'uscita di questi Paesi dalla miseria''. (Asca)




